parti private

  • 16/3/2017 LA NOZIONE DI PARTE COMUNE EX ART. 1117 C.C. NON PUO' ESSERE SEMPRE PRESUNTA

     

    16/3/2017

    LA NOZIONE DI PARTE COMUNE EX ART. 1117 C.C. NON PUO' ESSERE SEMPRE PRESUNTA

    Commento alla sentenza del Tribunale di Catania n. 4873 del 28 settembre 2016.

    di Eugenia Parisi

    Nel caso in esame, l'oggetto del contendere è stato duplice: l'impugnazione di una delibera relativa all'installazione di una barriera su strada ritenuta condominiale e la domanda riconvenzionale di accertamento della proprietà della medesima strada da parte del Condominio con il contestuale svolgimento, da parte degli attori, di un parallelo giudizio possessorio ex articoli 1168 e 1170 c.c.

     

  • 26/07/2016 L'APPALTO DI LAVORI CONDOMINIALI NELLE SINGOLE UNITÀ ABITATIVE E RELATIVA RIPARTIZIONE DELLE SPESE

    26/07/2016

    L'APPALTO DI LAVORI CONDOMINIALI NELLE SINGOLE UNITA' ABITATIVE E RELATIVA RIPARTIZIONE DELLE SPESE

    di Eugenia Parisi

    Nota alla sentenza 17.5.2016 del Giudice di Pace di Milano – Sezione Prima

  • Cassazione Civile n. 23128 del 14 Novembre 2017

     

    Cassazione Civile n. 23128 del 14 Novembre 2017  

    Il proprietario di una unità immobiliare è tenuto a rimuovere le fioriere che ostruiscono la veduta al vicino, così come previsto dal regolamento condominiale, anche se al momento dell'acquisto non esisteva ancora il regolamento ma il compratore aveva conferito l'incarico alla società venditrice di predisporlo in nome e per proprio conto. Ad affermarlo è la Cassazione che, cambiando orientamento, dà il via libera così all’ipotesi di delega “in bianco” al costruttore da parte del compratore.

    (art. 1362 c.c.)

     

  • IL DIRITTO AL BOX IN CONDOMINIO

    IL DIRITTO AL BOX IN CONDOMINIO

    di Anna Nicola

    Editoriale a commento della sentenza della Corte di Cassazione Sezione II numero 8693 del 3 Maggio 2016 riguardante il passaggio di proprietà dei box condominiali a seguito della sottoscrizione del contratto.

  • Tribunale di Catania del 28 Settembre 2016

     

    Tribunale di Catania del 28 Settembre 2016

    La presunzione di condominialità di cui all'articolo 1117 c.c. riguarda soltanto il suolo, le fondazioni, i muri perimetrali, ma non riguarda anche tutti quegli elementi che si trovano all'esterno dello stabile.

    (art. 1117 c.c.)

     

  • Tribunale di Genova n. 363 del 6 Febbraio 2017

     

    Tribunale di Genova n. 363 del 6 Febbraio 2017

    Ai sensi dell’art. 1118, quarto comma, c.c. il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto di riscaldamento centralizzato di riscaldamento se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. Trattasi di una facoltà il cui esercizio prescinde da una preventiva autorizzazione degli altri condomini, come del resto affermato dalla giurisprudenza formatasi prima dell’entrata in vigore della legge n. 220/2012 (Cass. n. 5974/2004 e n. 19893/2011).
    Secondo la giurisprudenza (Cass. n. 16794/2007) l’indennità di sopraelevazione è dovuta dal proprietario dell’ultimo piano di un edificio condominiale non solo in caso di realizzazione di nuovi piani o di nuove fabbriche, ma anche per la trasformazione dei locali preesistenti mediante l’incremento delle superfici e delle volumetrie indipendentemente dall’aumento in altezza del fabbricato.

    (art. 1118 c.c.)

     

  • 11/10/2016 IL SOTTOTETTO IN CONDOMINIO.

    11/10/2016

    IL SOTTOTETTO IN CONDOMINIO.

    di Anna Nicola

    commento alla sentenza di Cassazione n. 20038 del 6 Ottobre 2016

  • 13/3/2017 USO DEL BENE CONDOMINIALE DA PARTE DEL SINGOLO.

     

    13/3/2017

    USO DEL BENE CONDOMINIALE DA PARTE DEL SINGOLO.

    di Anna Nicola

    Il singolo condomino può usare del bene comune sulla base dell’art. 1102 c.c. Si tratta di una norma in tema di comunione che, per unanime giurisprudenza, si applica anche ai beni e servizi condominiali. 
    L’art. 1102 c.c. pone due limiti all’utilizzo individuale della cosa: il divieto di alterare la sua destinazione e l'obbligo di consentirne il medesimo uso in capo agli altri contitolari.

     

  • 14/06/2018 ACCERTAMENTO DELLA NATURA CONDOMINIALE DI SINGOLE PARTI DELL’EDIFICIO.

     

    14/06/2018

    ACCERTAMENTO DELLA NATURA CONDOMINIALE DI SINGOLE PARTI DELL’EDIFICIO.

    Commento alla sentenza Cass. 24 aprile 2018 n. 10073.

    Di Massimo Benoit Torsegno

    La vicenda e lo svolgimento del processo.
    Una società proprietaria di locali posti al piano terra dello stabile condominiale conveniva in giudizio il Condominio e la società proprietaria degli appartamenti posti ai piani superiori, chiedendo di accertare che i locali destinati a servizio igienico ed a centrale termica, poi trasformati da quest’ultima in cortile interno, erano condominiali, e chiedendo, conseguentemente, di dichiarare la nullità della delibera che aveva approvato le tabelle millesimali attribuendo gli stessi alla convenuta.
    Il Tribunale respingeva le domande proposte e la pronuncia veniva confermata dalla Corte di Appello, che rigettava l’impugnazione, rilevando che i locali in contestazione non erano menzionati nel rogito di acquisto dell’attrice né erano rappresentati come parti comuni nelle planimetrie catastali, ma figuravano, invece, nell’atto di acquisto della convenuta, e risultando, altresì, che essi erano al servizio dei soli piani superiori per cui mancava la relazione di accessorietà tra gli stessi e l’intero edificio.
    L’originaria attrice proponeva ricorso in Cassazione, affidato a 3 motivi.

     

  • 17/11/2016 L’INDENNITA’ PER L’OCCUPAZIONE DELLE AREE PRIVATE CON I PONTEGGI NELLA GIURISPRUDENZA GENOVESE.

    17/11/2016

    L’INDENNITA’ PER L’OCCUPAZIONE DELLE AREE PRIVATE CON I PONTEGGI NELLA GIURISPRUDENZA GENOVESE.

    di Pier Paolo Capponi

    Occorre “mettere mano” alla facciata condominiale, vecchia di trent’anni.
    Per poter effettuare l’intervento manutentivo bisogna installare i ponteggi che nel caso in questione, a mero titolo di esempio, come spesso avviene, non possono che essere appoggiati in un cortile privato, usato dal proprietario per parcheggiarvi la propria auto, oppure in un giardino, sempre privato, usato dal proprietario per come può essere usato un giardino, con sua conseguente opposizione all’installazione.

  • 18/11/2016 LA PRESCRIZIONE VENTENNALE PER IL MANCATO UTILIZZO

    18/11/2016

    LA PRESCRIZIONE VENTENNALE PER IL MANCATO UTILIZZO DELL'AREA PARCHEGGIO DECORRE DALLA DATA DELL'ACQUISTO EFFETTUATO DIRETTAMENTE DAL COSTRUTTORE.

    Commento all'ordinanza della Corte di Cassazione n. 22561/16

    di Eugenia Parisi

    La vicenda, che nasce da un ricorso per revocazione di un'ordinanza, ha ad oggetto il diritto reale d'uso sull'area parcheggio condominiale pertinente ad un'unità immobiliare acquistata da privato.

    Senza entrare nel merito della complessa vicenda processuale: si pensi solo che sono stati depositati tre controricorsi e si è ritenuta irrituale la proposizione di una memoria considerata tardiva, ci si soffermerà di seguito sul principio giuridico espresso.

  • 19/1/2017 INUTILIZZABILITA' DEI LOCALI E REVISIONE DELLE TABELLE MILLESIMALI.

     

    19/1/2017

    INUTILIZZABILITA' DEI LOCALI E REVISIONE DELLE TABELLE MILLESIMALI.

    Nota alla sentenza Cassazione n. 19797 del 4 Ottobre 2016

    di Fabrizio Voltan

    La Suprema Corte ha avuto modo di recente di affrontare nuovamente il problema della richiesta di revisione delle tabelle millesimali.
    Nel caso di specie un condomino aveva adito in giudizio il proprio Condominio per richiedere la revisione delle tabelle millesimali in quanto, a suo dire, non corrispondevano più ai reali ed effettivi valori, dal momento che il magazzino- deposito di sua proprietà sarebbe risultato inutilizzabile a causa delle infiltrazioni.

     

  • 19/10/2017 L'USO ESCLUSIVO DI PARTE COMUNE.

     

    19/10/2017

    L'USO ESCLUSIVO DI PARTE COMUNE.

    commento alla sentenza Cassazione numero 24301 del 16 ottobre 2017

    Di Eugenia Parisi

    A seguito della vendita di alcune unità immobiliari di un palazzo di unico proprietario ad una società immobiliare, veniva costituito un Condominio con contestuale redazione di regolamento contrattuale e menzione a rogito che disponeva a talune unità la concessione in esclusiva dell'uso su porzioni del cortile, seppure questo rimanesse annoverato tra le parti comuni come disposto dall'art. 117, primo comma, n. 1 c.c.

     

  • 2/11/2016 HANDICAP E POSTI AUTO CONDOMINIALI.

    2/11/2016

    HANDICAP E POSTI AUTO CONDOMINIALI.

    di Pier Paolo Capponi

    Si ponga il caso che nel condominio abiti una persona con un deficit deambulatorio e che i posti auto condominiali occupino una superficie piuttosto estesa, con la conseguenza, in particolare, che solo alcuni posti auto siano collocati vicino all’ingresso principale o all’ascensore che conduce agli appartamenti.
    Per poter utilizzare il posto auto più comodo, quello per l’appunto vicino all’ingresso o all’ascensore, il condomino (o il conduttore) portatore di handicap deve contare solo sulla solidarietà degli altri partecipanti al condominio o può invece vantare qualche diritto?

  • 23/07/2016 IL SOTTOTETTO, REGOLE E LIMITI ALLA LUCE DELLA RECENTE GIURISPRUDENZA.

    23/07/2016

    IL SOTTOTETTO, REGOLE E LIMITI ALLA LUCE DELLA RECENTE GIURISPRUDENZA.

    di Anna Nicola

    Il sottotetto è stato inserito dalla L. 220.2012 tra i beni comuni condominiali. Si tratta di un puro recepimento della giurisprudenza che si è consolidata sull’argomento. 
    La sua qualificazione quale bene comune o di proprietà singola del condomino che ha l’unità immobiliare sottostante, dipende caso per caso.
    Occorre infatti verificare la sua struttura, le sue dimensioni e così via. Così è per esempio indicato...

  • 3/11/2016 LAVORI IN CONDOMINIO E ISTALLAZIONE PONTEGGI NELLE PARTI PRIVATE. di Edoardo Valentino

    3/11/2016

    LAVORI IN CONDOMINIO E ISTALLAZIONE PONTEGGI NELLE PARTI PRIVATE.

    di Edoardo Valentino

    Accade di frequente che in caso di lavori edili condominiali, si pensi al rifacimento del tetto, si renda necessario per procedere all'esecuzione delle opere, istallare e mantenere impalcature sulle parti di proprietà esclusiva di un condomino. Frequentemente, inoltre, le richieste dell'assemblea in tal senso sono riscontrate da un deciso rifiuto da parte del condomino. Le ragioni di questi rifiuti sono principalmente di due ordini: in prima battuta il condomino teme che a causa delle impalcature si possano verificare danni a carico della proprietà esclusiva e in seconda battuta egli teme che il tempo preventivato per la realizzazione delle opere si estenda a dismisura, comportando per sé stesso e la propria famiglia di dovere patire un fastidio eccessivo per un tempo lungo e indeterminato.

  • Cassazione Civile n. 10073 del 24 Aprile 2018

     

    Cassazione Civile n. 10073 del 24 Aprile 2018

    Per escludere la presunzione di proprietà comune prevista dall'art. 1117 c.c. non è necessario che il contrario risulti in modo espresso dal titolo, essendo sufficiente che da questo emergano elementi univoci in contrasto con la reale esistenza di un diritto di comunione.

    (art. 1117 c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 28632 del 29 Novembre 2017

     

    Cassazione Civile n. 28632 del 29 Novembre 2017

    Una strada privata può essere ritenuta soggetta a servitù di uso pubblico solo in presenza di convenzione tra il proprietario e l’ente pubblico ovvero per l’avvenuta maturazione dell’usucapione”; – “Perché si costituisca per usucapione una servitù pubblica di passaggio su una strada privata, è necessario che concorrano contemporaneamente le seguenti condizioni: 1) l’uso generalizzato del passaggio da parte di una collettività indeterminata di individui, considerati uti cives in quanto portatori di un interesse generale, non essendo sufficiente un’utilizzazione uti singuli, cioè finalizzata a soddisfare un personale esclusivo interesse per il più agevole accesso ad un determinato immobile di proprietà privata; 2) l’oggettiva idoneità del bene a soddisfare il fine di pubblico interesse perseguito tramite l’esercizio della servitù; 3) il protrarsi dell’uso per il tempo necessario all’usucapione”; – “La sussistenza di una servitù di uso pubblico su una strada privata non esclude la coesistenza di una servitù privata prediale sulla medesima strada ove non incompatibile con la prima”.

    (art. 879 c.c.)

     

  • Cassazione Civile n. 5336 del 2 Marzo 2017

     

    Cassazione Civile n. 5336 del 2 Marzo 2017 

    Sono invalide le clausole del contratto di vendita dell'appartamento che consentono al venditore di modificare o trasformare le parti comuni del condominio.

    (art. 1117 c.c.)

     

  • Cassazione Civile Sezione II n. 1718 del 29 gennaio 2016

    Cassazione Civile Sezione II n. 1718 del 29 gennaio 2016

    La circostanza che solo uno degli appartamenti abbia accesso al cortile non fa venire meno la presuzione di condominialità di quet'ultimo qualora  l'atto di acquisto di detto appartamento escluda dall'acquisto il cortile stesso.

    È rimesso al giudice di merito il compito di stabilire volta per volta se in concreto sia leso il decoro architettonico dell'edificio senza che costituisca motivazione appagante limitarsi a rilevare, al fine di escludere la lesione, che trattasi di facciata interna.